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Ha studiato contabilità e
conosce bene le lingue, e in più ha studiato all’Accademia d’Arte di
Århus ed è stato nove mesi in collegio nella Foresta Nera per studiare
arte.
Non ci si deve quindi meravigliare se è stato difficile per lui
decidere in quale staffa mettere il piede. In questo momento è quella
dell’arte a interessarlo più delle altre. E forse una spiegazione c’è,
dato che nel suo albero genealogico si trovano pittori famosi come
Christian Zacho e Peder Mønsted.
Anche se attualmente si occupa soprattutto
di arte, Stounberg sa bene che non può vivere solo di quella – almeno
non ancora. Perciò sta cercando occupazione nel mondo del lavoro civile.
Ma il ventottenne
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Lars Stounberg vuole anche
mostrare dove lo ha portato la sua carriera artistica.
Come molti
altri, Stounberg disegna fin da quando era piccolo; è stato ciò a
indirizzarlo verso un utilizzo più serio della materia
L’acquerello gli ha dato la possibilità
di sfruttare colori delicati, e i suoi quadri sono pieni di poesia.
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E’ questo lo sfondo della mostra di
acquerelli esposta in questi giorni al Comune di Horsens.
Tutti i motivi provengono dalla Foresta
Nera vestita d’inverno, e danno un’idea luminosa delle sue capacità.
E’ evidente l’influenza della affascinante natura della
Germania meridionale:
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Stounberg è riuscito a
rendere quell’atmosfera, ed è anche riuscito a catturare gli sciatori
che sfrecciano giù per le discese.
Anche i fiori locali hanno attratto la sua
vena lirica, e la mostra si è rivelata un piccolo gioiello.
(P.N.)
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